Il secondo concerto della rassegna "Sentieri di Musica 2015 - Splendori italiani", è dedicato al brillante compositore veneziano.
Coro misto «Sicut Lilium»
gruppo vocale «Ensemble del Giglio»
orchestra barocca «Aurea Armonia»
Antonio Canino, violoncello
Sveva Martin, soprano
Annalisa Mazzoni, contralto
Livio Cavallo, direttore
Il concerto sarà proposto in tre date:
30 maggio, ore 21:00 - Beinette (CN), Chiesa Parrocchiale
31 maggio, ore 17:00 - Niella Tanaro (CN), Chiesa Parrocchiale
6 giugno, ore 21:00 - Cuneo, Parrocchia di Santa Maria
Il profluvio di virtuosismi, per cui il “Prete rosso” è famoso, trasfigura in un’architettura formale avvincente ed in un’energia ritmica e melodica di grandissimo coinvolgimento nei brani sacri di Antonio Vivaldi. La incredibile fama dei brani proposti in questa serata (Gloria, Beatus vir), ri-conquistata già subito dopo la prima esecuzione moderna ad opera di Alfredo Casella nel 1939, è frutto del naturale incontro tra un gusto brillante, spettacolare e fastoso e la fluidità compositiva del maestro veneziano.
La rassegna “Sentieri di Musica 2015. Splendori italiani” apre il 9 maggio con una serata rivolta al Piemonte.
Sabato 9 maggio, ore 21:00, nel teatro parrocchiale di Beinette si terrà lo spettacolo “Fiabe e Canzoni del vecchio Piemonte”: alcune celebri fiabe della tradizione piemontese, riscoperte da Italo Calvino nelle sue “Fiabe italiane” si uniscono alle “Antiche canzoni piemontesi” di Leone Sinigaglia, con Antonella Flego, soprano, Alberto Marchisio, pianoforte, Mario Bois, voce recitante.
Con questa serata, dal curioso abbinamento, si apre l’edizione 2015 della rassegna “Sentieri di Musica” dell’associazione Sicut Lilium, che quest’anno ha per titolo “Splendori italiani”.
Numerose le meraviglie musicali italiane che si potrebbero proporre in un festival musicale, ma quest’apertura è qualcosa di più: uno sguardo sul patrimonio tradizionale di creatività e fantasia dei racconti di tutt’Italia, con uno scrittore come Italo Calvino ed le sue “Fiabe italiane”, ed al tempo stesso un ritorno alle radici, con i canti piemontesi popolari recuperati da Leone Sinigaglia.